Vatican News - Notizie sul Papa sul Vaticano e sulla Chiesa
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Il Papa: in Iran e Siria si coltivi con pazienza il dialogo e la pace
A fine Angelus, Leone XIV rivolge un pensiero all'Iran, teatro di proteste e di violente repressioni, e alla Siria, dove proseguono gli scontri tra esercito governativo e milizie curde: "Perseguire il bene comune dell’intera società". Invoca poi pace in Ucraina, al buio e al freddo a causa dei "gravi" raid russi: "Cessare le violenze e intensificare gli sforzi per la pace". Il Pontefice prega per i bimbi nati in condizioni più difficili, "sia di salute sia per i pericoli esterni"
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Leone XIV: nel buio e nei conflitti della vita, il Battesimo è luce e riconciliazione
All'inizio del Tempo Ordinario che la liturgia inaugura oggi, il Papa all'Angelus, con una piazza San Pietro gremita di 25 mila fedeli, si sofferma sul "sorprendente progetto d’amore per l’intera umanità". Invita tutti i battezzati a impegnarsi per testimoniare il dono di questo Sacramento "con gioia e con coerenza", nella certezza che "Dio non guarda il mondo da lontano, senza toccare la nostra vita, i nostri mali e le nostre attese"
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Iran, continuano le proteste represse nel sangue
Secondo le Ong sarebbero circa duecento le vittime tra i manifestanti che in questi giorni hanno allargato a decine di città la reazione della società civile contro il regime degli Ayatollah. Ben oltre duemila gli arresti, mentre il presidente americano offre sostegno al popolo e il premier israeliano convoca un riunione di gabinetto per martedì. Per domani, 12 gennaio, è annunciata intanto a Teheran una grande manifestazione pubblica "per condannare gli atti terroristici"
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Famiglie Cattoliche europee: rischiamo di perdere la nostra rappresentanza nell'UE
Dopo la bocciatura da parte della Commissione europea del finanziamento di alcuni progetti in difesa dei minori, la Federazione delle associazioni familiari cattoliche in Europa denuncia quella che il presidente, Vincenzo Bassi, definisce una discriminazione: "È come se la nostra esperienza non avesse alcuna dignità, come se non fosse coerente con i principi dell’Unione europea. Questo non possiamo assolutamente accettarlo". Ora il rischio è la stessa sopravvivenza della Federazione
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